Caorle e la sua laguna

Workshop & informazioni

“Un autunno di giornate splendide, di brevissime piogge che lasciano il cielo più terso di prima e accendono di arcobaleno il collo e la testa dei germani reali e dei codoni che si alzano all’improvviso dai canneti verso spazi che sembrano eterni.”

Ernest Hemingway

Caorle, comune veneziano che sorge nella parte nord-est della laguna, è stato inserito tra i borghi storici marinari. Alcuni ritrovamenti nell’entroterra della zona di San Gaetano sono stati datati risalenti all’età del bronzo. La città ebbe un ruolo importante in epoca romana. Infatti il suo porto di Falconera, “Portus Reatinium”, fungeva da porto di riferimento per uomini e merci e avamposto per i marinai delle navi che risalivano il corso del fiume Lemene verso le città romane di Julia Concordia (l’attuale Concordia Sagittaria), all’epoca colonia dove si fabbricavano frecce, e Opitergium (Oderzo). A conferma di questo è stata trovata anche una nave del I sec. d.C., al largo del mare di Caorle, ben conservata e piena d’anfore. Isole e laguna di Caorle si popolano però solo nel V secolo. I saccheggi da parte degli Unni a danno di Aquileia e Concordia spingono infatti le popolazioni a insediarsi nelle aree lagunari.

Al momento non sono ancora disponibili workshop in questa location, ma lo saranno prossimamente!

Da non perdere a Caorle

Ci sono luoghi di Caorle che vale la pena visitare, approfittando di qualche ora di libertà, per conoscere meglio questa affascinante città ricca di storia e arte. Ve ne consigliamo alcuni, particolarmente suggestivi.

Santuario della Madonna dell’Angelo

Santuario della Madonna dell'AngeloLa costruzione attuale di questa chiesa di Caorle è del XVIII sec. Il primo edificio sacro risaliva all’epoca romana e ai trasferimenti di abitanti di Concordia Sagittaria dall’entroterra alla costa. Si erge a ridosso dell’Adriatico, in un promontorio in un punto panoramico molto suggestivo. Originariamente intitolata a San Michele Arcangelo ancora oggi ha all’interno una statua dell’angelo, opera cinquecentesca di Andrea dell’Aquila, che presenta una bilancia e la spada in mano, nell’atto di sconfiggere il diavolo. La tradizione racconta che la statua della Vergine sia stata raccolta dalle reti dei pescatori, mentre galleggiava sul mare e portata alla vicina spiaggia della chiesa dell’Angelo che da allora fu titolata “Madonna dell’Angelo“. La torre campanaria del santuario è del XIII sec. ed è in stile romanico. Successivamente fu messa la cuspide. Sul basamento è ancora visibile una balaustra con croci bizantine. Fino a metà del secolo scorso la torre campanaria aveva anche funzione di faro del piccolo porto adiacente alla chiesa, dismesso fino a quando l’alimentazione ad acetile non venne sostituita da quella a corrente elettrica. Particolare è la devozione per questo santuario.  Gli abitanti di Caorle ritengono infatti che se venne abbandonata inspiegabilmente, durante la seconda guerra mondiale, l’intenzione dei tedeschi di far sommergere strategicamente parte delle terre a nord della laguna lo si debba all’intercessione della Vergine. 

Duomo di Caorle e campanile

Duomo di Caorle e campanileIl Duomo di Caorle è una costruzione del 1038 circa, sorta sulla pianta di una basilica paleocristiana (VI sec). Fu riconsacrato nel 1665 non essendoci notizie certe. Ha tre navate ed è orientato da ovest ad est, com’era d’abitudine. La facciata ha i tratti semplici e austeri dello stile romanico e si aprono dei rosoni sotto il timpano centrale e sotto ai tetti spioventi ai lati. Due contrafforti dividono le navate laterali da quella centrale. Ai lati del portone principale ci sono due bassorilievi bizantini con iscrizioni in greco del XII sec. Lateralmente e staccato dalla Cattedrale c’è il caratteristico campanile (XI sec.). Cilindrico, d’influsso ravennate ha da cuspide conica lo rende unico al mondo. All’origine era probabilmente utile come torre di avvistamento (42 metri d’altezza). La struttura è decorata da bifore, monofore e colonnine che lo rendono un bellissimo esempio di stile gotico. Di fatto è una “torre pendente” inclinata di 1,4° verso Est-Sud-Est, circa 1/3  di quella che è l’inclinazione della torre di Pisa.

Scogliera Viva

SScogliera Viva - operacogliera Viva è un premio internazionale che richiama molti artisti e che porta nel lungomare di Caorle un susseguirsi di opere permanenti che accompagnano il visitatore nella passeggiata a sud del centro storico. Percorrendo la costa dal Santuario della Madonna dell’Angelo alla spiaggia di ponente si possono ammirare le sculture realizzate dal 1993 ad oggi sui grossi massi di trachite euganea, messi a difesa del centro abitato con lo scopo di frenare i flutti del mare. La scogliera è diventata una vera e propria galleria d’arte contemporanea a cielo aperto, in continua evoluzione dettata dal sussegursi di stagioni e agenti atmosferici

I casoni di Caorle

I casoni di CaorleStrutture caratteristiche dell’area lagunare di Caorle, narrata ed amata anche da Ernest Hemingway, ad oggi classificata area naturalistica protetta, con flora bellissima e molti uccelli migratori e stanziali censiti tra cui l’anatra, il tarabusino, l’airone rosso, la folaga, il tuffetto e il germano reale. Molti pesci inoltre si riproducono in queste acque. L’area un tempo era popolata da pescatori con le loro famiglie, che vivevano in questi “Casoni”, semplici e rudimentali abitazioni di legno e canne palustri. Alcuni sono visibili ancora oggi lungo il percorso ciclo-pedonale che si sviluppa da Via Palangon all’Isola dei Pescatori. Giunti qui si può percorrere il sentiero dei Casoni fino al porto di Falconera. Sono delle capanne con tetti spioventi e pavimenti al tempo solo di terra battuta. Quelli rimasti ad oggi sono di proprietà di pescatori mentre altri sono utilizzati dalle forze armate. L’interno è un unico ambiente, dai colori caldi, che rende intimo il racconto della tradizione. Dove sono presenti caminetti sul tetto all’interno sono stati fatti ammodernamenti.

Caorle in sintesi

Caorle, comune veneziano che sorge nella parte nord-est della laguna, è stato inserito tra i borghi storici marinari. Alcuni ritrovamenti nell’entroterra della zona di San Gaetano sono stati datati risalenti all’età del bronzo. La città ebbe un ruolo importante in epoca romana, da cui deriverebbe il nome. “Caprulae“, l’antico nome di Caorle, significa “isola abitata da capre” anche se alcuni non escludono sia legato a “Capris”, antica dea pagana. Al tempo era importantissimo il suo porto di Falconera, “Portus Reatinium”, che fungeva da porto di riferimento per uomini e merci e avamposto per i marinai delle navi che risalivano il corso del fiume Lemene verso le città romane di Julia Concordia (l’attuale Concordia Sagittaria), all’epoca colonia dove si fabbricavano frecce, e Opitergium (Oderzo). A conferma di questo è stata trovata anche una nave del I sec. d.C., al largo del mare di Caorle, ben conservata e piena d’anfore. Isole e laguna di Caorle si popolano però solo nel V secolo. I saccheggi da parte degli Unni a danno di Aquileia e Concordia spingono infatti le popolazioni a insediarsi nelle aree lagunari.

Divenne sede vescovile nel VI secolo, ma l’odierna cattedrale è datata XI sec e fu edificata su una preesistente basilica paleocristiana, di cui sono custoditi resti sia all’interno del duomo attuale che nel museo annesso e nei giardini della canonica. Le sue sorti si intrecciarono a Venezia negli anni successivi. Era infatti parte del Dogado veneziano. Una parabola discendente ci fu tra il XIII e XIV, a causa delle frequenti invasioni del territorio da parte dei triestini e di pirati. Molti abitanti scelsero di trasferirsi a Venezia. Nel 1379, i genovesi approdarono a Caorle e, mentre tentavano di conquistare i territori della Serenissima, la devastarono. Ha vissuto la caduta di Venezia in epoca napoleonica ed è passata attraverso la dominazione austriaca.

Altro ruolo chiave per la posizione geografica Caorle lo ebbe durante il primo conflitto mondiale. Dopo la disfatta di Caporetto diventa infatti punto strategico per gli avamposti sul Piave; in città Giorgio Romiati fondò l’associazione Giovane Italia, premiata con la Medaglia al Valor Militare e a Caorle è dedicata una sezione del Battaglione San Marco. Nel secondo conflitto mondiale risentì dell’occupazione tedesca. I tedeschi minacciarono di allagare tutto il litorale e l’allarme rientrò in modo “inatteso”, a detta del popolo grazie ad un voto religioso, espresso il 2 gennaio 1944, alla Madonnina del Mare. Dagli anni ’70 del XX secolo il volto di Caorle è cambiato profondamente: da città di pescatori ad area ad alto afflusso turistico. Ha mantenuto però tradizioni, aree di laguna selvaggia con scenari bellissimi e tantissimi chilometri di spiaggia libera da percorrere e da immortalare in foto.  Gli scogli del lungomare verso ponente sono stati trasformati in luogo per installazioni e sculture permanenti grazie al progetto”Scogliera viva“, che coinvolge artisti di varie nazionalità.

Come arrivare a Caorle

Arrivare in autoIn auto
Se arrivi da Milano o dal Brennero: dall’autostrada A4 (Venezia – Trieste) esci a Santo Stino di Livenza (e prosegui in direzione Caorle lungo la Strada Provinciale n. 59 per circa 24 km).
Se arrivi da Tarvisio, Udine, Trieste: dall’autostrada A4 (Venezia – Trieste) puoi prende Uscita Portogruaro o Santo Stino di Livenza (e prosegui in direzione Caorle lungo la Strada Provinciale n. 59 per circa 24 km).
Se percorri l’autostrada Bologna – Padova (A13)  all’altezza di Padova Sud prendere il raccordo con l’A4 in direzione Venezia e uscire a Santo Stino di Livenza.
ATTENZIONE: il centro di Caorle è Zona a Traffico Limitato (ZTL). (Informazioni e tariffe)

Arrivare in trenoIn treno
In treno potete arrivare alla stazioni ferroviarie di Portogruaro, S. Stino di Livenza, San Donà di Piave che distano circa 30 Km da Caorle, raggiungibile con con frequenti collegamenti autobus di linea. Orari su (www.trenitalia.com)

Arrivare in aereoIn aereo
Gli ereoporti più vicini per raggiungere Caorle sono il “Friuli Venezia Giulia” di Ronchi dei Legionari (www.triesteairport.it) l’aeroporto Marco Polo di Venezia-Tessèra (www.veniceairport.it) e l’aereoporto di Treviso (www.trevisoairport.it). Da qui si può arrivare via auto o bus.