Il Lago di Garda

Workshop & informazioni

“Quanto vorrei avere i miei amici accanto per godere insieme del panorama che mi si presenta dinanzi! Avrei potuto essere fin da questa sera a Verona ma mi si prometteva allo sguardo un’opera ammirevole della natura: il meraviglioso lago di Garda.”

J.W. von Goethe

Chiamato anche “Benaco” (nome di probabile origine celtica) il Lago di Garda è il più esteso dei laghi italiani. Da nord a sud tocca i territori di Trento, Verona e Brescia. La parte a nord si sviluppa lunga e stretta in una depressione alpina, mentre a sud il bacino lacustre si apre nella Pianura Padana, in una forma più ampia e circolare. Benacus, in epoca romana, era la divinità che rappresentava la personificazione del lago stesso. Il toponimo “Garda” avrebbe origine germanica e va riferito ad un significato di “luogo di guardia”. Alcune ricerche storiche invece farebbero derivare il nome Benaco da Venacus (lago veneto).

Al momento non sono ancora disponibili workshop in questa location, ma lo saranno prossimamente!

Da non perdere sul Lago di Garda

Ci sono località che si affacciano sul Lago di Garda che vale la pena visitare, approfittando di qualche ora di libertà, per conoscerne bellezza e storia. Ve ne consigliamo alcune, particolarmente suggestive da vivere e fotografare.

Sirmione

SirmioneComune bresciano dall’epoca napoleonica, il centro storico di Sirmione sorge su una penisola di circa 4 km che divide in due la costa meridionale del Lago di Garda. L’entroterra di Sirmione si estende verso le colline moreniche. Era avamposto militare fino al periodo della Serenissima e già in epoca romana fu un centro importante, grazie alla vicinanza alla Via Gallica. A Sirmione durante il periodo scaligero venne costruito un castello con merlature a coda di rondine il cui scopo era militare. Questa rocca infatti presenta tre torri e un maschio che raggiunge i quarantasette metri. Ad est del castello venne costruita la darsena fortificata per il rifugio della flotta con merlature a punta di lancia. Tra i resti romani di particolare rilevanza le “Grotte di Catullo“, domus costruita tra il I sec a.C e il I sec d.C. sulla punta della penisola. Fiorente il turismo, grazie anche alla sorgente termale d’acqua sulfurea salsobromoiodica di origine vulcanica. 

Lazise

LaziseLazise si trova sulla sponda veronese del Lago di Garda, nel territorio morenico creatosi dalla sedimentazione detritica dopo le glaciazioni. Già in epoca preistorica qui ci sarebbero state palafitte e la sua importanza incrementò durante l’impero romano, in cui acquisì parecchie autonomie e si affermo primo libero comune d’Italia. Divenne borgo fortificato durante la dominazione scaligera. I Signori di Verona costruirono un castello, le mura e tre porte d’accesso e fu quartier generale francese in epoca napoleonica. Importante per lo scalo delle merci era la dogana veneta e il porto. Ci sono tracce già dal X sec. ed un tempo protetto da mura che si collegavano direttamente al castello scaligero. Il porto aveva un tempo un arsenale trasformato durante la repubblica della Serenissima in dogana, oggi restaurata e usata come centro congressi. Anche Lazise è meta turistica importante e fiorente dal secondo dopoguerra.

Bardolino

BardolinoIl Comune di Bardolino si sviluppa tra la sponda orientale del Lago di Garda e una collina morenica che lo separa ad est dalla valle dell’Adige in Pianura Padana. Come le altre città lacustri fin dall’epoca preistorica ci sono tracce e reperti.  Tra i ritrovamenti anche semi (vinaccioli) che le classificazioni hanno stabilito appartenere alla “vitis silvestris” e altri reperti per l’uso del vino in funzioni sacre o per conservarlo. Estesa e importante la coltivazione dei vigneti dell’omonimo vino Bardolino. Comune autonomo dal XII secolo durante il medioevo e le epoche successive la sua storia si intreccia con Verona, diventando centro della marina veneziana sul lago di Garda durante l’epoca della Serenissima e subendo la dominazione austriaca nel XIX secolo.
Importante la Chiesa di San Zeno, una delle più belle chiese Carolingie in Italia e tra le poche scampate al terremoto del 1117.

Torri del Benaco

Torri del BenacoSi trova a metà della sponda orientale del Lago di Garda, importante anch’essa come gli altri centri in epoca romana. Nel 1383 Antonio della Scala fece costruire il Castello Scaligero con le imponenti torri. Al periodo scaligero risale pure la Torre dell’Orologio, nei pressi della chiesa parrocchiale. Torri del Benaco per poco tempo ai Visconti e ai Carraresi per essere veneziana ad inizi del ‘400. Qui la Serenissima stabilì il Consiglio della Gardesana dall’Acqua, una federazione di Comuni della sponda veronese del Lago di Garda con compiti fiscali e di contrasto al contrabbando, che si riuniva nel quattrocentesco Palazzo della Gardesana, nella zona portuale. Nella zona di Torri si trova la grotta Tanella, alle pendici del Monte Baldo, che si sviluppa nel cuore della montagna per 400 m circa con suggestivi ambienti creati dall’acqua e visitabili con guide. L’attività prevalente a Torri era la pesca e la coltivazione degli olivi, assieme alle serre di agrumi e alle cave di marmo. Oggi è importante meta turistica per sport acquatici.

Riva del Garda

Riva del GardaQuesto comune (detto “Riva” soltanto fino al 1969) fa parte della provincia autonoma di Trento, ma rispetto al Trentino Alto Adige significativamente più mite è il clima grazie al lago. Attraversò fasi simili alle altre città dall’impero romano alla Serenissima. Riva del Garda è una città mercantile che man mano ha assunto importanza turistica internazionale. Qui infatti giungeva l’élite mitteleuropea a metà del secolo scorso. Fu luogo di soggiorno di celebri personaggi  come Franz Kafka (nel 1909 e nel 1913) e i fratelli Thomas e Heinrich Mann (1902). Tra i monumenti c’è la Chiesa di Santa Maria dell’Inviolata, tra le maggiori espressioni del barocco trentino, sia per la struttura e per i decori interni. Accanto alla chiesa è visibile la fontana di Mosè del 1616. Della cinta muraria di Riva del Garda resta ben poco e tra le piazze importante era Piazza Cavour, luogo di ritrovo della comunità come scritto in alcune pergamene del XIII secolo. Diversi edifici di Riva come la centrale elettrica, l’hotel Sole, il complesso della Spiaggia degli Olivi, Piazza San Rocco, l’asilo infantile sono opera dell’architetto rivano Giancarlo Maroni. Nel 1919 infatti Maroni si trasferì a Riva del Garda, dilaniata dal conflitto bellico e contribuì architettonicamente ed urbanisticamente nella ricostruzione. L’architetto rivano strinse in quegli anni amicizia con D’Annunzio e progettò il Vittoriale a Gardone.

Limone sul Garda

Limone sul GardaQuesta località della sponda bresciana del Lago di Garda era raggiungibile soltanto via lago o montagna fino al completamento della Strada Gardesana nel 1932. Famoso per le sue limonaie è assieme al Lago di Toblino tra le località più a Nord in cui si riesce a coltivare agrumi, anche se l’origine del nome ha spiegazioni che vanno con più probabilità riferite a “limen” ovvero confine (tra Brescia e Trento).  Durante il periodo di controllo del ducato di Milano vennero costruiti terrazzamenti artificiali con dei piloni che consentissero di stendere dei teli di protezione per le eventuali gelate invernali e a volte si accendevano fuochi per scaldare l’aria. L’attuale chiesa parrocchiale venne costruita tra il 1685 ed il 1690 su progetto di Andrea Pernici da Como e nel settecento venne realizzato il campanile.

Gardone Riviera

Gardone RivieraGardone è meta di turisti, celebre per il Vittoriale, la cittadella monumentale di nove ettari costruita sulle rive bresciane del Lago di Garda come dimora del poeta D’Annunzio, che vi soggiornò dal 1921 al 1938, ma questa città costiera era importante già in epoca romana. Subì anche il controllo dei Longobardi, in nome deriverebbe infatti da “warda” ovvero fortezza. Gardone faceva parte della “Comunità della Riviera bresciana del lago di Garda”, la “Magnifica Patria” come la definì Venezia, chiamata in causa a difendere queste città dai Visconti. Annessa all’Italia dopo la seconda guerra d’Indipendenza per molti anni furono le coltivazioni la fonte principale di reddito, fino all’800, quando pian piano crebbe l’attività turistica. Anche Winston Churchill soggiornò a Gardone Riviera. Durante la Repubblica di Salò, nella prima metà degli anni anni quaranta numerosi edifici locali ospitarono sedi di Ministeri e Ambasciate.

Il Lago di Garda in sintesi

Chiamato anche “Benaco“(nome di probabile origine celtica) il Lago di Garda è il più esteso dei laghi italiani. Da nord a sud tocca i territori di Trento, Verona e Brescia. La parte a nord si sviluppa con una forma lunga e stretta in una depressione alpina, mentre a sud il bacino lacustre si apre nella Pianura Padana, in una forma più ampia e circolare. “Benacus” in epoca romana era la divinità che rappresentava la personificazione del lago stesso. Il toponimo “Garda”avrebbe origine germanica e va riferito ad un significato di “luogo di guardia”. Alcune ricerche storiche invece farebbero derivare il nome Benaco da “Venacus” (lago veneto).

Nella zona a sud del lago si sono formate durante le glaciazioni le colline moreniche. Questi pendii dolci sono il risultato del trasporto e della sedimentazione dei detriti dovuti all’azione del ghiacciaio del Garda. Costituiscono un anfiteatro naturale, abitato fin dalla preistoria, caratterizzato da un clima mediterraneo adatto a vite ed ulivi e vi crescono moltissimi fiori tra cui orchidee selvatiche. Anche la zona settentrionale del lago, grazie alla protezione data dalle montagne che la circondano è caratterizzata da inverni miti che consentono la coltivazione di agrumi. Le colline meridionali oltre a strutture ed allevamenti sono luogo di aree protette importantissime per molte specie di uccelli migratori.

Le maggiori informazioni sull’insediamento umano lungo le sponde del lago si hanno a partire dall’età del bronzo. Negli anni fu teatro di incontro tra i Reti e i Veneti, ci sono tracce etrusche e dei popoli della Gallia. Giunsero qui i Cenomani infatti che occuparono l’area gardesana in provincia di Brescia e l’effettivo passaggio all’impero romano del territorio avvenne tra il II e il I secolo a.C. Nel I d.C. vennero realizzate strade importanti che toccavano città sulle sponde del lago, come la via Gallica, collegamento tra Verona con Milano, che passava da Peschiera e la via Claudia Augusta, che collegava la pianura con il passo di Resia e quindi i territori settentrionali. Il lago passò dai Romani ai Longobardi e poi nel XIII secolo  si affermò la Signoria Scaligera che realizzò numerose costruzioni difensive tra cui i castelli di Sirmione, Malcesine e Riva del Garda, rafforzò le strutture portuali di Lazise e Torri del Benaco e nell’entroterra volle il grande sistema difensivo del Serraglio: un susseguirsi di castelli isolati, torri e muri difensivi che si conservò integro fino a metà Ottocento. Dopo gli Scaligeri fu la volta dei Visconti, per passare poi sotto controllo napoleonico ed austriaca. La parte a nord rimase austriaca anche dopo le guerre d’indipendenza e divenne italiana solo dopo il primo conflitto mondiale, durante il quale si combatté a nord del Monte Baldo, massiccio raggiungibile da Malcesine anche grazie alla funivia costruita a metà degli anni ’50 del secolo scorso e rinnovata nel 2002. Con la seconda guerra mondiale il lago ebbe nuovamente un ruolo centrale dovuto alla nascita delle Repubblica di Salò. Il lago navigabile dal 1827 era già in epoca romana teatro di ville e turismo, e apprezzate erano già da allora le acque termali di Sirmione. Il rinascimento fu un’esplosione di dimore lussuose, soprattutto nella sponda occidentale. La parte veronese del lago invece è diventata turisticamente significativa intorno al 1930, grazie alla costruzione della rete viaria e al progressivo nascere di parchi divertimento e naturalistici.

Come arrivare al Lago di Garda

Arrivare in autoIn auto
Si può raggiungere il lago di Garda sia tramite autostrada che con strade statali.
Se percorri l’autostrada Venezia – Milano (A4) hai un accesso immediato alle città a Sud del Lago di Garda, grazie alle uscite di Peschiera del Garda, Desenzano e Sirmione.
Se percorri l’autostrada Brennero – Modena (A22)  puoi uscire a Rovereto Sud o ad Affi per accedere alle località settentrionali e della sponda orientale del lago.
Una volta usciti dalla rete autostradale entrambe le sponde del lago sono costeggiate da strade statali che facilitano il raggiungimento delle mete costiere: la SS 249 Gardesana Orientale costeggia la sponda est del lago, mentre la SS 45 bis Gardesana Occidentale, costeggia la sponda ovest.

Arrivare in trenoIn treno
Se viaggi in treno, le stazioni ferroviarie lungo la costa meridionale del Lago di Garda sono Desenzano e Peschiera del Garda. Per raggiungere l’area settentrionale del Lago, la stazione più vicina è quella di Rovereto.

Arrivare in aereoIn aereo
Gli aeroporti più vicini per raggiungere il Lago di Garda sono l’aeroporto Valerio Catullo di Verona (www.aeroportoverona.it ), a circa 15 Km, e di Brescia-Montichiari (www.aeroportobrescia.it), a 30 Km. Entrambi sono situati nella zona a Sud del Lago e sono collegati alle stazioni ferroviarie di Verona e Brescia da un servizio di aerobus. Ad 80 km c’è lo scalo di Bergamo-Orio al Serio (www.milanbergamoairport.it), a 100 km gli aeroporti milanesi (www.milanolinate-airport.com/it/ e www.milanomalpensa-airport.com  e l’aeroporto di Venezia (www.veniceairport.it), mentre lo scalo di Bologna (www.bologna-airport.it) dista 150 km.